Tavolino a vassoio in legno dorato e laccato
Meraviglioso esempio di ebanisteria barocca piemontese della prima metà del XVIII secolo, il tavolino da centro in legno scolpito e dorato, nato per assolvere la duplice funzione di appoggio e di sofisticato elemento d’arredo di un salottino, si distingue per l’eccelsa qualità esecutiva e per la ricchezza del repertorio ornamentale. I sostegni, di ardito movimento, sono interamente percorsi da motivi decorativi pendenti e si articolano in elaborate volute contrapposte. Raccordati da traverse leggere e fluttuanti che convergono in un pinnacolo centrale, si concludono in zoccoli caprini dalla solida impostazione. Nella fascia, centinata e abbondantemente ornata, si dispongono fitti dettagli floreali intagliati, accompagnati da grandi conchiglie. Il piano, dalla sagoma polilobata e dalla bordatura dorata, presenta il fondo laccato avorio, racchiuso da luminosi racemi fogliati flessuosi e vibranti. Al centro spicca una graziosa scenetta galante realizzata con la tecnica in arte povera, che gli conferisce un tono narrativo e giocoso.
Torino, Luigi XV (prima metà del XVIII secolo)
cm 63 x 75h x 45
Bibliografia di riferimento:
A. Midana, L’arte del legno in Piemonte nel Sei e nel Settecento. Torino: Italia Ars, 1925, tav. 120;
R. Antonetto, Minusieri ed ebanisti del Piemonte. Torino: Piazza Editore, 1985, pag.180, tav. 246.



