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Richter
Richter

Johann Anton Richter

(Stoccolma, 1665 - Venezia, 1745)

Veduta lagunare ideata con arco e obelisco;
Veduta lagunare ideata con rovine classiche e figure
Originario della città di Stoccolma, dove nasce nel 1665, figlio di un orefice e fratello del miniaturista David, Johan Anton Richter viene educato in patria dal decoratore e miniatore Johan Sylvius. Nel 1697 lascia la Svezia e parte per l’Italia, giungendo anche a Venezia, dove la sua presenza è documentata dal 1710 fino alla sua morte, nel 1745. L’attività del pittore svedese si svolge tra la piena maturità del vedutista Luca Carlevarijs, del quale diviene allievo e collaboratore, e il sorgere dell’astro di Giovanni Antonio Canal, detto il Canaletto, riuscendo a conquistarsi un posto di rilievo nelle collezioni locali e in quelle degli stranieri di passaggio a Venezia. Il vedutismo del pittore svedese è caratterizzato da un’impostazione prospettica rigorosa e nitida e da un colore chiaro e luminoso – elementi desunti dalla maniera di Carlevarijs, ma resi personali da un certo estro nelle macchiette. Pur concependo la veduta come strumento di evocazione di un luogo famoso, l’artista rivela un interesse particolare per la realtà quotidiana e le scenette vivaci, talvolta inserite in un ambiente architettonico di fantasiosa invenzione e fiabesca bellezza. In Veduta lagunare ideata con arco romano in rovina e obelisco l’acqua della laguna separa il primo piano da un isolotto, dal quale si affacciano una chiesa e alcuni edifici. L’obelisco e la colonna spezzano l’orizzontalità dell’opera, mentre i popolani sono variamente atteggiati e splendidamente resi nella verità degli abiti modesti, toccati con pennellate sostanziose che si affinano maggiormente nella descrizione dei volti. In Veduta lagunare ideata con rovine classiche e figure l’impostazione scenografica è più marcata, costruita attraverso l’edificio in rovina sulla destra, il grande arco e il colonnato antico. Le grandi figure in primo piano, proposte in diverse movenze, restituiscono con notevole
freschezza momenti di vita quotidiana e accentuano lo stacco prospettico del piano. Come spesso accade nelle vedute dell’artista, il colore svolge un ruolo fondamentale, infondendo nei personaggi un vivace dinamismo e una particolare vitalità cromatica. Databile alla piena maturità di Johan Anton Richter, verso la fine degli anni trenta, l’inedita coppia di vedute ideate restituisce con deliziosa freschezza l’ineguagliabile atmosfera della laguna veneziana: un sogno sospeso nel silenzio tra cielo e mare.

Johann Anton Richter
(Stoccolma, 1665 – Venezia, 1745)
Veduta lagunare ideata con arco romano in rovina e obelisco;
Veduta lagunare ideata con rovine classiche e figure
1735-40, olio su tela, cm 98 x 56

Expertise: prof. Dario Succi

Bibliografia:
R. Pallucchini, La pittura veneziana del Settecento, Firenze, 1960.

 

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